23.08.2018

Business Intelligence: come potete sfruttare il Big Data nel 2019 ?

Il fenomeno dei Big Data si traduce in una presa di coscienza riguardo la quantità di dati a disposizione delle imprese e altre organizzazioni, nonché le opportunità strategiche che rappresentano. Ne risulta uno sconvolgimento nel funzionamento e nella cultura aziendale.

 

Big Data

 

I Big data descrivono gli insiemi di dati divenuti così voluminosi da trascendere la capacità umana d’analisi e persino quella degli strumenti informatici classici relativi alla gestione di database o d’informazioni. Per le aziende, significa avere accesso a dati essenziali sui propri clienti.

 

Esempio : Il Museo Guggenheim costruisce la propria strategia analizzando una mole di dati notevole : nelle sale, i trasmettitori elettronici seguono i visitatori durante tutto il corso della visita. Il museo determina in tal modo nuovi percorsi in funzione delle opere più apprezzate o decide mostre da allestire.

 

 

I Big Data rendono la gestione dei dati più complessa per le imprese

 

I Big Data sottintendono il bisogno di un cambiamento nella cultura stessa dell’impresa, la quale deve imparare a centrare i propri obiettivi basandosi su un’analisi continua dei dati a propria disposizione. È facile per le piccole strutture, assai difficile per le grandi.

 

I Big Data sono visti come una difficoltà aggiunta nel trattamento dei dati, per vari motivi.

 

È difficile avere indicatori o KPIs affidabili : bisogna continuamente trattare o aggiornare i dati affinché siano  pertinenti, utilizzabili e siano in grado di dare visibilità su diversi punti precisi. Il problema è che le imprese mancano di specialisti e strumenti per poterlo fare.

 

Pertanto, una volta che i dati sono raccolti e gerarchizzati, come si fa a farli parlare quando si desidera comunicarli al resto dell’impresa senza trasformarla in un’attività “time consuming” ? Spesso le imprese sono organizzate in silos; avere degli indicatori induce a una trasversalità incompatibile con questo tipo d’organizzazione. Ciò comporta una trasformazione necessaria da parte delle aziende.

 

Ed ecco dove il dominio privato interviene e influenza il settore professionale. Le applicazioni sviluppate nei giorni nostri per la sfera privata sono molto più mirate e rispondono efficacemente a esigenze precise. Come si fa ad applicare questa stessa filosofia al settore professionale ?

 

 

La  filosofia Apple: “Una app, un bisogno” 

 

Big Data

 

Definizione della filosofia “Una App, un bisogno”

 

Il successo degli smartphone ha fatto conoscere agli utenti il mondo delle App. Nella sfera privata, moltiplichiamo tutte le applicazioni specifiche.

 

Contrariamente al mondo professionale, le App della sfera privata sono aggiornate con una certa regolarità ed evolvono rapidamente. Si crea un divario tecnologico tra il dominio privato e quello professionale, nonostante i supporti siano spesso gli stessi (Laptop, Smartphone, Tablet).

 

Per esempio, si contano già 21 versioni d’Android, e la prima non ha ancora nemmeno compiuto 7 anni.

 

iOS da canto suo propone aggiornamenti regolari per risolvere i problemi segnalati. Per esempio, un aggiornamento per risolvere problemi relativi al consumo eccessivo della batteria. Non è ancora così ovvio per i software professionali.

 

 

Le applicazioni del dominio privato influenzano il settore professionale

 

Il sistema “una App, un bisogno” conquista anche il mondo aziendale al fine di rispondere a necessità precise. La cultura del software aziendale s’indirizza verso software ad alte prestazioni, sviluppati per trattare tutte le esigenze professionali e grandi quantità di dati.

 

Tale modello ha come difetto principale di non facilitare le evoluzioni da una versione all’altra. Ne deriva una mancanza d’adattabilità alla costante evoluzione delle problematiche professionali. Può anche succedere che la risposta, al momento in cui la soluzione si rende disponibile, non sia più adeguata alla domanda iniziale.

 

C’è grande richiesta per App dedicate in ambito aziendale. Le diverse professioni richiedono software sviluppati specificatamente per compiti precisi  e quotidiani. Tale sviluppo a breve termine ha però come corollario svariati effetti. Per gli utenti, il tempo di formazione viene sensibilmente ridotto. Per gli sviluppatori invece la manutenzione aumenta notevolmente.

 

La filosofia “una App un bisogno” guadagna terreno e le iniziative si moltiplicano in azienda, in ambito DSI oppure in partenariato con collaboratori esterni, specialisti del web, abituati dei cicli di produzione cortissimi, e mostra una grande agilità (metodo Scrum per esempio).…

 

In ambito aziendale, la direzione informatiaca appaia come il principale motore e attore dei cambiamenti dovuti ai Big Data.

 

 

Il ruolo della Direzione IT in azienda

 

Big Data

 

La Direzione IT ha un ruolo fondamentale nella trasformazione delle aziende dovuto ai Big Data. Ha una conoscenza dettagliata dell’offerta a livello di software suscettibile di coprire le necessità delle proprie organizzazioni.

 

Possiede anche le competenze necessarie pertinenti alle questioni di sicurezza e dell’architettura di gestione dei dati. Tale competenza si rivela preziosa, soprattutto nell’ambito di un progetto delegato a consulenti esterni, abituati a uno sviluppo rapido destinato al grande pubblico. Ciò consente di creare un trittico.

 

Una maggiore simbiosi tra il team tecnico e il campo è resa possibile dal principio della concezione di tali soluzioni digitali di “piccole dimensioni”. Grazie a questa migliore collaborazione, gli strumenti messi a disposizione dei  professionisti saranno di migliore qualità, più semplici da utilizzare in quanto specializzati e ristretti, più evolutivi in funzione delle necessità.

 

Le imprese hanno affrontato la Transizione Digitale dell’Hardware attrezzando notevolmente i propri team con smartphone e tablet. Il valore di questi ultimi non è ancora stato sfruttato al massimo del potenziale. Per trarre profitto da questi investimenti Hardware, i professionisti hanno bisogno di App professionali semplici e accessibili a seconda della situazione.

 

I Big Data rappresentano una presa di coscienza per le imprese. Sono sinonimi di una trasformazione necessaria per i grandi gruppi e necessità per le diverse professioni.

 

È quindi per rispondere a questo che Toucan si fa in quattro ! risponde alla necessità di disporre d’applicazioni semplici e accessibili, in modo tale da avere una visibilità e interattività sui dati e gli obiettivi dell’impresa.  Il nostro obiettivo : far parlare i vostri dati e permettergli di raccontare la vostra storia, ovvero il data storytelling

 

 

 

 

 

 

 

 

Marketing @Toucan Toco

 

 

A proposito di Toucan Toco

 

La nostra Mission: raccontare storie di Business Performance attraverso dati interattivi e il Data Storytelling.
I nostri utenti: Direzione Marketing, Produzione, Finanza, Risorse Umane, Commerciale e Top Management di grandi aziende.

Siamo passati da 4 a 75 persone in 4 anni, contiamo più di 100 clienti e 300 progetti, tra cui: Renault, Total, Axa, BPCE, EDF, JCDecaux, Téréos, Psa, Marques Avenue, lvmh, Euler Hermes, Vinci, DCNS, BIC, sncf, seb, Moët Hennessy, La Banque Postale…

Le App di Toucan Toco sono disponibili su mobile, semplici da utilizzare, facili da creare e possono essere integrate in qualsiasi sistema informativo.

 

 

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