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Come costruire un dashboard in 5 semplici step?

La rivoluzione Data consiste innanzitutto nella presa di coscienza da parte delle aziende che i loro dati possono fornire degli Insights eccezionali sulla loro attività e su quella dei loro clienti. Ma questa consapevolezza si accompagna spesso ad un sentimento di impotenza di fronte alla velocità con cui i dati vengono generati, al loro volume e alla loro diversità. Quando le aziende cercano comunque di sfruttarli, si ritrovano con dei fogli elettronici incomprensibili e inerti che non riescono a farsi strada in sistemi ormai molto complessi.

Cominciamo per la definizione di un dashboard efficace: strumento che permette all’azienda di sfruttare al massimo i suoi dati senza sprecare tempo ed energia, e di guidarla nella presa di decisione quotidianamente.

 

Il dashboard aziendale dà senso ai dati presenti in azienda. Si tratta di uno strumento indispensabile di aiuto alla presa di decisione, di gestione e di performance, risponde al bisogno dei Manager di visualizzare i loro dati e di renderli attrattivi. 

 

Toucan Toco, specialista nella creazione di dashboard e report interattivi, vi presenta la sua ricetta per un dashboard di successo.

 

 

 

1. Concentrarsi sull’essenziale: un dashboard per argomento (non 15)

Un dashboard è una schermata unica che riunisce tutti gli indicatori di cui avete bisogno. Il vantaggio è di avere in un solo colpo d’occhio una panoramica della vostra attività con la possibilità di entrare nei dettagli grazie ai menu secondari.

 

Soffermatevi a definire i vostri bisogni specifici. Le aziende sono tutte diverse e la configurazione del vostro cruscotto dipenderà dalle problematiche che dovete affrontare, della strategia che dovete seguire. 

 

2. Stabilire che cosa è importante: qual è l’indicatore giusto?

Sbagliarsi nel definire i vostri indicatori significa ridurre l’efficacia del dashboard, incorrere nel rischio di distogliere i vostri team dai loro obiettivi e prendere delle cattive decisioni. Perché un indicatore abbia il suo posto nel vostro dashboard:

  • deve essere comprensibile e quindi la visualizzazione deve essere adeguata al lettore
  • deve permettere il confronto con un’altra industria o un diverso periodo di tempo, preferibilmente sotto forma di rapporto o percentuale. La contestualizzazione del dato è fondamentale per una sua buona comprensione.
  • e soprattutto deve provocare un’azione e aiutare alla presa di decisione. è importante quindi portare un giudizio sull’indicatore e poter suggerire l’azione correttiva.

 

3. Aggiornare il proprio dashboard per essere in fase con le più recenti evoluzioni

Un dashboard aziendale è uno strumento che evolve. Strategia, progetti, obiettivi e vincoli cambiano nel tempo: un buon dashboard accompagna questa evoluzione o addirittura la guida. È necessario dunque verificare costantemente che il vostro dashboard presenti degli indicatori sempre adeguati ai vostri bisogni e capaci di indurre i vostri team ad agire. Se un indicatore non provoca nessuna azione in risposta a variazioni repentine, è un cattivo indicatore.

 

Dovete quindi essere in completa autonomia per poter cambiare il vostro cruscotto se il contesto lo richiede.

 

4. Accedere al dato ovunque per aumentare la vostra reattività

I dashboard sono degli strumenti a supporto dell’eccellenza operativa sul campo. Accedere dal tablet o smartphone vi consente di migliorare la vostra operatività. Potete manipolare i dati con un semplice gesto, interagire con le visualizzazioni per fornire maggiori dettagli.  Soprattutto, se optate per dashboard interattivi, trasformerete le vostre presentazioni e le vostre riunioni in un vero spettacolo  !

 

5. Scegliere un tool di reporting adeguato

Stabilite i punti per voi primordiali per la scelta del vostro tool di reporting. Di seguito, alcune piste di riflessione per costruire la vostra checklist:

  • Audience. Se i vostri dati sono difficili da comprendere ma volete comunicarli a un pubblico non specializzato, l’interfaccia presenterà delle visualizzazioni semplici e accessibili
  • Uso. Se volete aver accesso ai vostri report al qualsiasi momento, su qualsiasi device (per la forza vendita per esempio), il tool scelto dovrà poter adattarsi su tutti i dispositivi mobili
  • Automatizzazione del reporting. Se la produzione di report prende troppo tempo, bisognerà creare un dashboard in grado di aggiornarsi automaticamente. Il tool dovrà essere provvisto di un motore di trasformazione del dato (ETL)
  • Provenienza dei dati. Se volete arricchire i vostri dati con dati provenienti da statistiche nazionali o con dati web e scoprirne cose interessanti, riuniteli tutti nella stessa schermata. Gli strumenti di Business Intelligence esistono per questo. 
  • Sexiness del dato e interattività. c’è un nuovo criterio che condiziona le scelte di lettore di dati: la “sexiness” del dato
  • Collaborazione. Avete la necessità di chattare, di commentare i vostri grafici, etc… 
  • Autonomia nella creazione e modifiche delle vostre dashboard.
  • Storytelling. La narrazione della vostra storia con i vostri dati vi interessa ?

Questo articolo è stato redatto dal Marketing di Toucan Toco da Parigi !

 

 

A proposito di Toucan Toco

La nostra Mission: raccontare storie di Business Performance attraverso dati interattivi e il Data Storytelling.
I nostri utenti: Direzione Marketing, Produzione, Finanza, Risorse Umane, Commerciale e Top Management di grandi aziende.

Siamo passati da 4 a 70 persone in 4 anni, contiamo più di 100 clienti e 300 progetti, tra cui: Renault, Total, Axa, BPCE, EDF, JCDecaux, Téréos, Psa, Marques Avenue, lvmh, Euler Hermes, Vinci, DCNS, BIC, sncf, seb, Moët Hennessy, La Banque Postale…

Le App di Toucan Toco sono disponibili su mobile, semplici da utilizzare, facili da creare e possono essere integrate in qualsiasi sistema informativo.

 

 

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